Sciliar in Mountain Bike

Finalmente inauguriamo la nuova sezione del blog di Maxwebtrento, gli itinerari! qui troverete una serie di proposte da fare in mtb e trekking nella zona del Trentino e Alto Adige, prevalentemente nell'area dolomitica. Il primo itinerario proposto da me oggi è il giro in Mountain Bike dello Sciliar, altopiano situato tra l'Alpe di Siusi, il Catinaccio e il Latemar. Il tracciato è da considerarsi molto impegnativo, richiede una preparazione fisica di alto livello e una capacità tecnica nella fase di discesa decisamente elevata in quanto è da considerarsi un percorso tra All Mountain e Freeride. Faccio un monito ai bikers più spericolati: il tracciato si estende prevalentemente su signle track e quindi è prensato prevalentemente per il trekking e non la mountain bike che a volte sarà una vera e propria "intrusa". Sta al vostro buon senso, soprattutto nella discesa, a non esagerare e rispettare sempre i pedoni non minacciando la loro sicurezza e rispettando la loro esperienza. Ricordate che ogni biker con le proprie azioni è responsabile dell'immagine di tutti i bikers e spesso la stupidaggine di uno ha una ricaduta disastrosa su molti. Premesso questo ecco a voi i dati dell'attraversata ad anello:

  • Distanza percorso: 29.35 Km
  • Ascesa Accumulata: 1114 m
  • Altezza massima raggiunta: 2561 m
  • Preparazione fisica richiesta: elevata
  • Capacità tecniche biker: elevate
  • Tipologia percorso: All Mountain - Freeride
  • Tempo di percorrenza: 8 ore circa

sciliar-1-pSi parte con la macchina dal paese di Siusi e si giunge alla cabinovia che porta verso l'omonima alpe; è consentito caricare le biciclette al costo di circa 9 euro a persona. Giunti in località Compatsch si segue il sentiero 7  fino a giungere al Rifugio Molignon. Da qui proseguiamo verso il Rifugio Dialer seguendo sempre il sentiero 7 (da prestare attenzione, per un tratto la bici andrà spinta in quanto vige un divieto per bikers) per poi volgere verso la ripida salita verso il Passo Duron a 2168m. Qui consiglio di rifiatare e rifocillarsi un attimo, ci aspetta una salita molto dura verso il rifugio Alpe di Tires a 2440m  lungo il sentiero 594 , vi dico solo che se riuscite ad arrivare in sella fino in cima vi faccio i miei complimenti, le pendenze in cima sono davvero scoraggianti! Anche qui conviene rifocillarsi per benino e godersi il panorama davvero splendido con il massiccio del Catinaccio da una parte e uno scorcio del RosenGarten dall'altra. Proseguiamo quindi lungo il bellissimo percorso lungo il sentiero  4 che dopo un bel tratto pianeggiante comincierà ad inerpicarsi selvaggiamente lungo una serie di pendii a gradoni; qui anche i più ardimentosi dovranno cedere ed arrendersi caricando la bici in spalla per un tratto che dovrebbe occupare una mezz'ora abbondante andando a buon passo e rifiatando di tanto in tanto. Giunti all'apice della nostra salita a 2560 m avremo una visuale sullo splendido Altopiano dello Sciliar e potremo finalmente cimentarci nella bella discesa molto tecnica mo non eccessivamente impegnativa che con un po' di attenzione potrà essere fatta tutta in sella. Al termine di questo tratto ci aspetta ancora una breve ma IMG 0292intensa salita in direzione del rifugio Bolzano a 2450m. Ora rilassatevi, gaurdate lo splendido panaorama che si dipana tra Rosengarten, Latemar e si spinge fino al Corno Bianco e Corno Nero e godetevolo appieno perchè ora via ettende una discesa estremamente impegnativa che se possibile è più provante della salita. Scendiamo lungo il tracciato numero  1 in sigle track tra tornantini brevi e stretti e tratti su prato erboso di grandissima soddisfazione. Giunti alla caratteristica Malga Seggiola a 1940m proseguiamo la discesa per un sentiero ricco di asperità, salti e sconnessioni che metterà a dura prova i vostri amortizzatori e freni, passeremo inoltre in un canyon splendido con dei ponticelli in tronche, la famigerata Prugelweg. Al termine del percorso raggiungeremo lo splendido laghetto di Fie, località balneare molto bella e sempre molto frequentata. Prendiamo il sentiero n.  2 a destra del lago che si svilupperà in un boschetto tra un saliscendi davvero piacevole, mi sento solo di raccomandarvi di fare molta attenzione ai tronchi posti lungitudinalmente lungo il tracciato, se provate il consueto bunnyhop per saltarli rischiate la pizzicatura dei pneumatici (a me è successo due volte su due); il percorso si conclude con il rientro alla cabinovia di Siusi, dove avete lasciato la vostra macchina! 

Spero che l'itinerario vi possa piacere, lo raccomando solo a bikers ESPERTI e ognuno dovrà affrontarlo con responsabiltà. Il percorso è da considerarsi uno dei più belli sui tratti dolomitici sia per i panorami mozzafiato che offre, sia per l'impegno e la difficoltà che offre e la varietà di tracciati.

Aspetto vostri feedback!

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Letto 3712 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Aprile 2012 13:25
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