Val Venegia In Mountain bike

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Ecco a voi un nuovo itinerario Mountain Bike, l'ambientazione questa volta è la caratteristica Val Venegia , incantevole valle solcata dal torrente Travignolo situata nel Parco di Paneveggio e ai piedi delle splendide Pale di san Martino. L'itinerario offre un paesaggio fiabesco e non è particolarmente impegnativo nè dal punto di vista fisico nè da quello tecnico, la prima volta che l'ho affrontato ero con una vecchia mountain bike priva di amortizzatori e la cosa non mi ha impedito di godermi l'uscita. Portate con voi una macchina fotografica, avrete la possibilità di immortalare degli scorci mozzafiato. Vi ricordo che gran parte del percorso si svolge all'interno del Parco di Paneveggio che è una riserva naturale, cerchiamo quindi di rispettare ciò che ci circonda e seguire le indicazioni poste sui cartelli appositi (no raccolta fiori e funghi, etc...).

  • Distanza percorso: 19.7 Km.
  • Ascesa accumulata: 600m circa.
  • Altitudine massima raggiunta: 2170 m a Baita Segantini.
  • Preparazione fisica richiesta: bassa.
  • Capacità tecniche del biker: basse.
  • Tipologia del percorso: Cross Country.
  • Tempo di percorrenza: 2 ore circa.
  • Tracciato: 20% asfalto, 80% sterrato.

P1020585-pIn macchina giungete da Predazzo in direzione Passo Rolle nei pressi del Centro Visitatori di Paneveggio, subito dopo il lago, prendete a sinistra in direzione del Passo Valles e dopo pochi chilometri prendete a destra seguendo le indicazioni per Val Venegia. Qui parte uno sterrato dove vi sarà possibile parcheggiare a pagamento la vostra vettura. Per i possessori di camper vengono messi a disposizione circa 10 posti dove sostare, il pagamento avviene tramite un parchimetro posto nella zona adiacente e viene messo a disposizione anche un'area servizi con lavandini e Wc. 

image previewLa pertenza del giro è molto tranquilla, prendete il sentiero al di là del parcheggio che fiancheggia il Torrente Travignolo e seguitelo nei suoi dolci saliscendi fino ad affrontare la leggera discesa che, passando per un bellissimo ponticello, vi porterà sulla statale. Da qui affronterete per un breve tratto la mitica salita che ha caratterizzato grandi battaglie nel giro d'Italia, la salita per Passo Rolle; probabilmente la troverete piena di ciclisti che con le loro bici da corsa vi inciteranno ad arrivare fino alla vetta. Così non sarà, dopo un paio di tornanti abbandonerete prematuramente il bitume (meno male) per imboccare in direzione Malga Juribello in uno sterrato molto più confortante. Proseguite lungo la stradina e giunti in un'area di sosta con panche prendete a destra sempre seguendo le indicazioni e inerpicandovi nell'ultimo tratto di salita per la malga che raggiunge pendenze più severe. A Malga Juribello che è posta all'altitudione di 1868m il paesaggio comincia ad aprirsi e a fornirci degli stralci davvero belli in direzione del Cimon dela Pala. Dopo aver rifiatato e esserci rifocillati per qualche istante riprendiamo il nostro percorso in direzione di Capanna Cervino seguendo un tracciato a volte un po' irregolare e dalle pendenze pronunciate, soprattutto PICT2858-pquando, nei tratti di maggiore pendenza, si presenterà sottoforma di ciotolato di grosso taglio che vi costringerà agli straordinari per tenere equilibrio e pedalata regolari. Al terminare della mulattiera vi troverete al cospetto del Cimon dela Pala che vi terrà compagnia per un po' con il suo caratteristico foulard di nuvole che lo circonda costantemente. Nel saliscendi arriverete ad incrociare lo sterrato che porta a Capanna Cervino, seguitelo in direzione di qestu'ultima lungo i brevi tornantini PICT0027-pche si susseguono a pendenze poco superiori al 10%; proseguite quindi per Baita Segnantini, il culmine della nostra ascesa posta all'altitudine di 2170m. Non ho parole per descrivervi ciò che vi aspetta, ho finito tutti gli aggettivi presenti sul Devoto Oli.... forse paradisiaco può andar bene comunque! Le Pale di San Martino al vostro cospetto e la Val venegia che serpeggia ai suoi piedi quasi fosse una stradicciola di campagna in Toscana suscitano un'emozione che difficilmente è rievocabile. Scattate mille foto, tuffatevi nel verde, dedicatevi alla contemplazione, la vostra salita è finita e vi aspetta il bello. Prendete la stradina bianco accecante che scende per Malga Venegiota tra tutti i tornanti, fate attenzione alle pietre irregolari che troverete e che a volte metteranno a rischio il vostro equilibrio o la sicurezza dei pedoni qualora prendiate la discesa con eccessiva allegria. Superate il piccolo guado tra le acque e rientrate lentamnete tra la vegetazione fino a PICT0032-pche, odorando il piacevole profumo di legna bruciata e di cibarie, non arriverete a malga Venegiota. Proseguite verso Malga Venegia lungo lo stesso tracciato che, nel frattempo, si sarà fatto più gentile e docile, il gorgheggiare del torrente Travignolo vi accompagnerà dolcemente e renderà questa parte estremamente rilassante. Da Malga Venegia proseguendo dopo esservi adeguatamente rilassati e aver scattato mille foto potete proseguire nell'ultimo tratto che vi riporterà alla macchina, fate attenzione perchè potete trovare veicoli che transitano lungo questo tratto per recarsi al secondo parcheggio. Spero che l'itinerario di oggi vi sia piaciuto, personalmennte se non riesco a farlo almeno una volta all'anno non mi sento a posto con me stesso. Consiglio la Val Venegia anche a chi vuol farsi un pic-nic all'aria aperta, lungo la strada sono presenti numerose panche e tavoli dove disporsi in pace e serenità (ricordate che è vietato fra le altre cose accendere fuochi). Un saluto a tutti voi, buon week end e al prissimo itinerario!

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Letto 5321 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Aprile 2012 13:16
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